
Fisco: agenti di commercio, positivo l’incontro con il viceministro Leo
In previsione della Legge di Bilancio, valutata la possibilità di innalzare il tetto di deducibilità dell’auto per gli agenti e rappresentanti di commercio invariato dal 1997

In previsione della Legge di Bilancio, valutata la possibilità di innalzare il tetto di deducibilità dell’auto per gli agenti e rappresentanti di commercio invariato dal 1997

Comiati: «Servono misure strutturali per tutelare il reddito degli agenti e dei rappresentanti di commercio e riconoscere la mobilità come componente essenziale dell’attività professionale»

Dell’Orefice: «Riconoscere alle due categorie il principio di equità già applicato ad altri comparti produttivi»

Roma, 30 marzo 2026 - La Fisascat Cisl, insieme alle altre associazioni di categoria, ha scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere interventi urgenti a tutela degli agenti e dei rappresentanti di commercio, duramente colpita dall’aumento del prezzo dei carburanti legato alle tensioni internazionali.
Gli agenti di commercio sono tra i lavoratori che più risentono del caro energia, vista la centralità dell’automobile nello svolgimento dell’attività e il peso che il carburante ha sui costi complessivi.
Nella lettera inviata al Governo si propone l’introduzione di misure specifiche nell’ambito del decreto sui prezzi petroliferi, tra cui il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, proporzionato alle spese sostenute per carburanti e mobilità professionale, con procedure semplificate per garantirne rapidità ed efficacia.
Secondo le stime, in Italia operano oltre 200mila agenti di commercio e circa 50mila consulenti finanziari, con percorrenze annue molto elevate e consumi di carburante che possono arrivare fino a 5mila litri l’anno per operatore. Un aumento dei prezzi che si traduce in un aggravio dei costi di migliaia di euro, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’attività.
Le organizzazioni firmatarie chiedono dunque interventi mirati per sostenere una categoria strategica per il sistema economico nazionale, garantendo continuità operativa e tutela del reddito in una fase segnata da forti incertezze internazionali.

Fisascat Cisl/Usarci: «Primo risultato concreto e segnale importante di responsabilità delle parti, ora proseguire con determinazione nel rinnovo complessivo dell’AEC»

Roma, 09 febbraio 2026 - La Fondazione Enasarco ha pubblicato i massimali e minimali per l'anno 2026:
Agente plurimandatario
Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 30.478 euro.
Il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 515 euro (128,75 euro a trimestre).
Agente monomandatario
Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 45.717 euro.
Il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 1.026 euro (256,50 euro a trimestre).
Questi importi sono stati aggiornati dalla Fondazione Enasarco a seguito della pubblicazione, da parte dell’Istat, del tasso di variazione annua dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
I nuovi massimali valgono per per tutte le somme di competenza del 2026.
Le aliquote restano invariate ossia il 17%, di cui l'8,50% a carico della mandante e l'8,50% a carico dell'agente

Notarnicola: «Norme ferme al 2002, così si penalizza chi tiene viva la rete commerciale del paese»

La Fisascat Cisl sostiene la lista Agenti Cresciamo Uniti, dove partecipa con tre candidati: Mirco Ceotto, Dario Zanatta e Stefano Specchia

Guarini: «Dopo tanti anni giunti finalmente al rinnovo di un AEC di primaria importanza per l’intera filiera della distribuzione nel nostro Paese»