MANCATO PAGAMENTO DELLE PROVVIGIONI E GIUSTA CAUSA DI RECESSO

Venerdì, 5 Maggio, 2017

Ogni anno molti agenti di commercio si rivolgono ai nostri operatori per recedere dal proprio mandato, a seguito del mancato pagamento delle provvigioni. Come diciamo sempre ai nostri iscritti, rispetto a questo particolare Istituto (il recesso) è necessario agire con molta cautela ed effettuare un’analisi del caso specifico. Purtroppo la giurisprudenza su questo particolare tema non ha dato delle indicazioni molto precise, tant’è che esistono numerose sentenze, anche della Corte di Cassazione, che esprimono pareri diversi tra loro. In linea di massima, prima di procedere con una risoluzione per giusta causa, è necessario studiare il caso concreto. La Corte di Cassazione, infatti, in alcune pronunce ha stabilito che è necessario verificare se l’inadempimento si è ripetuto nel tempo e commisurare lo stesso, in proporzione, alle dimensioni economiche del rapporto. Sarà necessario, inoltre, comprendere se l’inadempimento ha, di fatto, compromesso i risultati del lavoro dell’agente. Per fare un esempio, non viene messo sullo stesso piano un inadempimento di un’azienda nei confronti di un monomandatario rispetto ad un plurimandatario. Nel primo caso, infatti, l’agente dipende economicamente da un’unica azienda ed il mancato pagamento delle provvigioni ha delle ripercussioni più gravi rispetto ad un collega che opera con più aziende. In altri casi, invece, è successo che l’inadempimento non fosse così grave da giustificare un recesso in tronco. Sempre come esempio, prendiamo un agente che, mediamente, per quel mandato riceve € 40.000,00 annui e l’azienda si rende inadempiente, per la prima volta, per una somma di € 1.000,00. E’ evidente che questa somma, seppur dovuta all’agente, non va a compromettere la sua attività; tentare la risoluzione per giusta causa in un caso simile espone l’agente a rischi notevoli di soccombenza nella vertenza . Purtroppo è già successo alcuni agenti di commercio si sono presentati presso i nostri uffici con risoluzioni del mandato per giusta causa inviate alla mandante, a nostro avviso senza i presupposti giudisprudenziali necessari e senza una preventiva verifica del caso. In giudizio il giudice potrebbe facilmente dare loro torto anche per i motivi sopra riportati, con conseguente condanna, per l’agente, al pagamento del mancato preavviso e alla perdita delle indennità di fine rapporto, oltre alle spese di causa.
Vi sollecitiamo pertanto a parlarne prima con un nostro operatore Fisascat-Cisl territoriale. Prevenire è meglio che curare, anche nel contratto di agenzia. Per ogni informazione al riguardo contattate i nostri operatori agli sportelli che trovate all’indirizzo http://www.fisascatcislagenti.it/site/dove-siamo.