LE MODIFICHE PROVVIGIONALI DURANTE IL RAPPORTO

Giovedì, 10 Novembre, 2016

Affrontiamo in questo breve articolo un problema comune a molti agenti di commercio, che la giurisprudenza sta iniziando a trattare in un certo modo. Diventa indispensabile, pertanto comprendere come comportarsi in questi casi. Durante il rapporto può accadere che la vostra azienda mandante, in accordo o meno con voi, decida di modificare l’importo della provvigione per alcuni affari o per tutti. Molto spesso queste modifiche avvengono senza una comunicazione scritta. Presso i nostri uffici periferici notiamo con una certa frequenza che gli agenti di commercio, una volta cessato il rapporto, ci chiedono la possibilità di avere il pagamento delle differenze provvigionali, non essendoci stato, appunto, nessun accordo scritto. In realtà bisogna fare molta attenzione perché, attraverso varie pronunce, Corte di Cassazione ed alcune Corti d’Appello hanno stabilito che il comportamento dell’agente, durante il rapporto, può esser considerato come tacita approvazione delle modifiche. I casi che sono stati oggetto di queste pronunce riguardano modifiche provvigionali che sono fatte durante il rapporto, senza alcuna comunicazione o accordo scritto, ma che sono proseguite regolarmente per anni. In questi casi, l’agente aveva sempre ricevuto gli estratti conto provvigionali, nei quali era indicata una provvigione diversa, per un certo numero di affari, da quella pattuita nel contratto. Non solo: aveva regolarmente emesso la fattura su quei conteggi senza contestare nulla. Come sempre, è importante quello che si riesce a dimostrare in sede di giudizio e la controparte, in questo caso la casa mandante, è riuscita a provare che l’agente non poteva non esser d’accordo con le modifiche intervenute perché: 1. Aveva ricevuto gli estratti conto per anni con le nuove percentuali e non aveva mai sollevato alcuna contestazione scritta; 2. Aveva regolarmente emesso le fatture, senza riserve, sui conteggi riportati negli estratti conto; Per quanto sopra, le Corti hanno ritenuto che ci sia stata “una tacita ma piena accettazione del nuovo assetto contrattuale”. Pur prendendo atto di queste pronunce, riteniamo che sulla questione ci sia molto altro da dire perché ci si dimentica che il potere contrattuale tra le parti, in un contratto di agenzia, è spesso in mano alla casa mandante e, di conseguenza, l’agente è costretto ad accettare le modifiche “tacitamente” per non perdere il mandato. Ad ogni modo, vi suggeriamo quanto segue: • Nei nuovi contratti che andrete a stipulare, è importante inserire una dicitura nella quale si chiarisce che tutte le modifiche alle clausole del contratto devono esser fatte in forma scritta a pena di nullità; • Quando vi viene fatta una modifica, e voi non siete d’accordo, è importante contestarla tempestivamente, fermo restando quando detto prima sul “potere contrattuale”; Anche questo caso ci ricorda quanto è complessa la materia che regola il rapporto di agenzia e di quanto sia importante evitare di gestire il contratto solo con le proprie conoscenze. Ulteriori e più complete informazioni le potete trovare presso i nostri sportelli in tutta Italia che potete trovare al link http://www.fisascatcislagenti.it/site/dove-siamo

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