Intervista al Presidente della Fondazione Enasarco Gianroberto Costa

Martedì, 24 Ottobre, 2017

D: Presidente, a più di un anno dalle elezioni ci può brevemente indicare quali sono le azioni messe in campo dal nuovo Consiglio di Amministrazione?
R: Le prime elezioni democratiche della Fondazione hanno comportato un forte cambiamento e l’esigenza di porre in essere azioni ispirate a logiche non solo economiche, ma anche etiche. Abbiamo approvato un nuovo modello organizzativo di gestione ed il Codice etico, strumenti che ci consentono di operare in trasparenza nel rispetto degli obblighi sociali, prima ancora che normativi, alla luce del ruolo istituzionale che la Fondazione ricopre. Per la stessa ragione siamo impegnati nel garantire la più ampia diversificazione delle classi di investimento, anche attraverso una riduzione dell’esposizione immobiliare. Crediamo nella valenza sociale della Fondazione e puntiamo sulle piccole e medie imprese garantendo loro di divenire protagoniste del mercato. Ciò comporta un congruo ritorno ai nostri iscritti, attraverso la creazione di un ciclo virtuoso di crescita imprenditoriale ed occupazionale.
D: Il commercio elettronico prende sempre più piede anche nel nostro Paese, e immaginiamo abbia conseguenze anche per la Fondazione, soprattutto in termini di contribuzione. Cosa ne pensa Presidente?
R: È innegabile come l’e-commerce rappresenti uno strumento diffuso ed in continua espansione, che tuttavia non deve e non può essere percepito negativamente. Il commercio elettronico rientra in un panorama più ampio di tecnologia e sviluppo che rappresenta, piuttosto, un valore aggiunto. È fondamentale quindi che la scelta dei nostri iscritti di formarsi e aggiornarsi professionalmente, in risposta al mutamento economico, sociale e tecnologico, sia supportata concretamente. Per questo la Fondazione ha stanziato 1,5 milioni di euro da erogare in favore della categoria e 200 mila euro in favore degli iscritti che operano attraverso società di capitale. Dobbiamo considerare un’opportunità la presenza e lo sviluppo dei nuovi strumenti tecnologici, senza dimenticare che il rapporto interpersonale è peculiarità di tutte le attività commerciali e di promozione finanziaria.
D: Ci sono molti agenti che hanno versato contributi all’Enasarco ma, per l’impossibilità a raggiungere i requisiti pensionistici, hanno perso, o perderanno, questi soldi. Il nuovo CdA sta cercando soluzioni a questo problema?
R: Abbiamo a cuore tale tema che indubbiamente necessita di grande attenzione. Pertanto, la nostra scelta è di valutare tutte le strade percorribili, previa analisi della tenuta tecnica dei conti della Fondazione.
D: Nonostante i comunicati stampa, c’è ancora chi sostiene che la Fondazione ha problemi di natura “economica”. Può cortesemente chiarire qual è la vera situazione del bilancio della Fondazione?
R: Ad oggi non ci sono criticità di tipo economico, la Fondazione gode di buona salute ed ha un patrimonio di circa 7 miliardi di euro. Nell’ultimo bilancio sociale, il primo ad essere certificato da una società di revisione indipendente che ne ha accertato la veridicità ed affidabilità, si possono rilevare i risultati e le performance raggiunte che registrano un andamento crescente sul valore economico generato in termini di entrate contributive. Anche i bilanci tecnici, approvati annualmente dai Ministeri Vigilanti, sono risultati in linea con la sostenibilità economica richiesta dalla normativa vigente. In generale, il comparto delle Casse previdenziali, come anche rilevato dall’ultimo rapporto Covip, presenta risultati economici positivi.